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Incontro e intervista

Il primo incontro con i rappresentanti di Libera e del progetto Scuole per il Bene Comune si svolto a scuola. Per prima cosa abbiamo posto delle domande alla responsabile di Libera a Verona, Francesca, di cui riportiamo il testo con le risposte.
In seguito abbiamo esposto due presentazioni Power Point riguardanti l'uno il Bene confiscato di Erb l' altro riguardante Libera.
Per ultima cosa Demetrio, del progetto Scuole per il Bene Comune, ci ha mostrato uno spezzone del film "la rosa bianca" spiegandoci il significato. Questo ci servito per entrare nel vivo del progetto e a capire l'importanza di Libera.

Le domande che abbiamo fatto alla rappresentante di Libera, e le risposte da lei date sono:

  1. Quando sei entrata a far parte di Libera? Nasce nel 2009, ho provato con un campo di lavoro di una settimana in alcuni dei beni confiscati. Da l ho cominciato ad appassionarmi.
  2. Cosa ti ha spinto ad entrare in questa associazione? Inizialmente sono entrata per le opinioni e le idee di Libera.
  3. Quali sono i tuoi compiti come rappresentante? Gestire progetti (diversi in vari settori: progetto "scuole" progetto "21 marzo"...). Ogni 20 giorni facciamo una riunione.
  4. Quali sono secondo te i principi fondamentali su cui si basa Libera? Libera compie 20 anni, nasce grazie alla sorella di Borsellino nel 1995 da un'inizitiva di Don Ciotti. Nel 1992/1993 sono stati uccisi i magistrati Falcone e Borsellino a opera della mafia. I nostri punti di vista sono VOGLIA DI FARE, PARTECIPARE, E RICORDARE i nomi dei morti innocenti per la mafia (pi di 900 persone)
  5. Cosa per te Libera? Una famiglia o una associazione? Siamo noi, cio una societ che decide di stare insieme per combattere la mafia. Siamo una famiglia perch fa parte di me, e quindi cerco di vivere il valore di Libera.
  6. Libera combatte solo la mafia o anche altre istituzioni illegali? No solo mafia ma soprattutto tutti i fenomeni collegati (droga, economia, corruzione).
  7. Quante persone lavorano in Libera? E con lei? Siamo tutti volontari, qua a Verona ci sono circa 15 volontari. La sede a Roma (solo nella sede centrale ci sono degli stipendiati)
  8. Hai mai ricevuto minacce? Oppure altre persone le hanno ricevute? S, ci sono state soprattutto al Sud. Riina ha detto che Don Ciotti una persona un po' scomoda, questa una minaccia indiretta. Al sud le pratiche mafiose sono rubare mezzi, bruciare i campi, distruggere le case. Qua a Verona non ci sono state minaccie gravi. Ultimamente la mafia cambiata, meno violenta ed pi silenziosa ma sempre pericolosa.

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